giovedì 7 febbraio 2013

Il talento degli attaccanti italiani degli anni '90


Il giorno dopo il risicato pareggio ottenuto dalla nazionale di Prandelli ad Amsterdam, buono solo per interrompere la serie infinita di sconfitte consecutive in amichevole (ben 5!), voglio fare un paio di considerazioni sulla grande ricchezza di giovani attaccanti sui quali Devis Mangia può contare per la prossima rassegna continentale che si disputerà in giugno in Israele.

Nelle ultime 10 edizioni degli europei under 21, l'Italia ha trionfato ben 4 volte, ma l'ultimo successo risale ormai al lontano 2004 con gli azzurri guidati da Claudio Gentile che superarono per 3-1 in finale la Serbia-Montenegro. In quella formazione gli attaccanti a disposizione di mister Gentile erano: Alberto Gilardino, Giuseppe Sculli, Andrea Caracciolo, Alessandro Rosina e Simone del Nero. Facendo un ulteriore salto indietro di altri 4 anni, l'ultimo trionfo targato Tardelli, scopriamo che gli attaccanti convocati erano: Gianni Comandini, Nicola Ventola, Igli Vannucchi e Gionathan Spinesi. Credo che, escluso Gilardino, non ci sia bisogno di sottolineare la scarsa qualità a disposizione.

Si sa che a eccitare sogni e speranze di chi ama il calcio, sono da sempre gli attaccanti. Ora: come non essere ottimisti per il prossimo europeo di categoria sapendo che gli attaccanti convocabili, al netto degli scippi di Prandelli per la Confederation cup, saranno gente come Mario Balotelli, Stephan El Shaarawy, Mattia Destro, Ciro Immobile, Fabio Borini, Alberto Paloschi, Manolo Gabbiadini, Lorenzo Insigne e Samuele Longo? Stiamo parlando di attaccanti con già tante presenze e reti in serie A o nelle prime divisioni dei principali campionati europei. E non possiamo dimenticarci per gli altri reparti di Perin, Santon, De Sciglio, Verratti, Florenzi, Marrone...


Poche altre nazionali possono contare su così tanti giovani talenti: se non si perderanno, credo che ci potremo togliere importanti soddosfazioni calcistiche nei prossimi anni. Sempre fiduciosi, ma ahimé con assai meno prospettive, di poter avere altre soddisfazioni italiane non solo a livello sportivo...

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