venerdì 8 marzo 2013

Oltre lo 0-3: l'Europa League meglio della Champions

Per dire che il risultato, per noi interisti, non conta. Non conta lo 0-3 con il Tottenham di Bale. Fa male, brucia ma poi passa. Questa è l’Europa League, questo è il calcio vero. Non facciamoci ingannare dal nome e dalla storia: quest’anno la Champions vale meno della Europe League. Basta guardare chi è rimasto. La Coppa dalla grandi orecchie ha già perso i due Manchester e ha il Barcellona con un piede fuori. In compenso ha “guadagnato” Malaga, Galatasaray, Schalke 04 e Juventus che in Europa non ha tradizione, né appeal. La Europe, invece è una parata di stelle: Chelsea, campione in carica, Tottenham, Anzhi con l’immenso Eto’o, il travolgente Zenit, Steaua, la storia del calcio romeno, Stoccarda, Benfica, Newcastle. E naturalmente Inter.
Vincerla sarà un’impresa epica. Ci sono i tecnici e i giocatori da stropicciarsi gli occhi. Villas Boas, Spalletti, Strama, Benitez, un po’ meno…) E stelle che abbagliano la notte del calcio. Bale, Eto’o, Kovacic, Oscar. Chi l’altra sera ha visto Juve-Celtic si è addormentato al diciottesimo del primo tempo: più noiosa della Corazzata Potemkin.
Più divertene un quarto d’ora di Catania-Inter di tutto l’ottavo di finale dei bianconeri. L’audience lo dimostra. E poi non nascondiamolo: la finale di Champions, Manchester-Real, c’è già stata e l’ha vinta Mourinho. Un interista, appunto.
 
La personale reazione alla lettura di quest'articolo è una grande ilarità mista a incredulità. Mi sono registrato al sito del Corriere solo per poterlo commentare. Vorrei sottolineare alcune della affermazioni che hanno suscitato in me questi sentimenti: "Questa è l’Europa League, questo è il calcio vero. Quest'anno la Champions vale meno dell'Europa League".  
Il nostro giornalista tifoso riporta solo alcune delle squadre rimaste nelle due competizioni, omettendo faziosamente che in CL, oltre alle sopracitate, abbiamo: Bayern Monaco, PSG, Real Madrid, Milan, Borussia Dortmund; mentre in EL con un piede e mezzo ai quarti abbiamo il Basilea (ricordo un bel 7-0 agli ottavi della scorsa edizione della CL contro il Bayern Monaco), il temibilissmo Victoria Plzen, Levante, Newcastle (in piena lotta per non retrocedere il Premier) e il Fenerbache. Inoltre, pur sforzandomi notevolmente, di travolgente nello Zenit di Spalletti, travolto ieri dal mitico Basilea, trovo davvero poco, visto e considerato che quest'anno ha pure perso in casa contro un Milan che in quel periodo era davvero fuori condizione e al quindicesimo posto in campionato.
Nel proseguo vengono definiti allenatori "da stropicciarsi gli occhi" Villas Boas, Spalletti, Stramaccioni e Benitez e "stelle che abbagliano la notte del calcio" Kovacic ed Oscar. Come commentare uscite del genere? Vi prego ditemi che è ironia, oppure portatelo da uno specialista. Ma uno di quelli bravi però.
Comunque su una cosa sono d'accordo: per l'Inter vincerla sarà un'impresa epica, soprattutto dopo un 3-0 da ribaltare. Ma sono convinto che il nostro amico Baroni avrà di che tifare nel proseguo delle coppe europee: Mourinho e Villas Boas con le loro squadre sono i favoriti per CL ed EL. Due cuori neroazzurri. Appunto.



3 commenti:

  1. Ho pubblicato il mio post anche sul sito del Corriere come commento all'articolo. Riporto la risposta di Baroni:

    08.03 | Carlo Baroni
    Esatto. C’è sempre un po’ di nerazzurro nel cuore d’Europa

    Ahahaahahahahahahahahah

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  2. Va bene che stiamo parlando di calcio (o meglio di tifo) e quindi tutto è concesso. Ma st***te del genere non le avevo mai lette!!

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  3. Mi chiedo se nella "parata di stelle" della "Europe", come la chiama il suddetto moderato blogger, rientrino anche squadroni come il Victoria Plzen, il Levante o lo Stoccarda. Se da interista si annoia di meno a guardare la propria squadra presa a pallonate dal Tottenham, "buon pro gli faccia", come direbbe Formigoni; ciò non lo autorizza però ad arrampicarsi sui vetri per giustificare prestazioni imbarazzanti della squadra del cuore.

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